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Il ghepardo è un gatto enorme e non credo che un piattino di latte basti a soddisfarne l’appetito. Sherlock Holmes
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Scrivere per il web: le differenze con la carta stampata

10/01/2017 - SCRITTURA WEB -

 

Un libro è un libro, un sito web è un sito web. Punto e basta? No, c’è molto di più dietro a questa affermazione e noi di ScrittoinBella lo sappiamo bene, perché veniamo da un processo di evoluzione che ci ha condotti dalla carta stampata, in diretta al lavoro di scrivere per il web. La genesi dei tempi ci ha rivelato che la rete è uno strumento, è una piattaforma ed è una base dove possono trovare spazio enormi quantità di scritti, di ogni genere e di ogni natura. Ma la nostra domanda è la seguente, ovvero: quali differenze ci sono fra la scrittura web e quella dedicata alla carta stampata?

Molte, e perlopiù legate allo scopo di scrittura. Come accade con la carta, vi sono articoli che hanno un obiettivo puramente divulgativo e articoli dallo spirito commerciale. La stessa divisione fra giornalisti e giornalisti pubblicisti insegna che vi sono due ordini distinti, dove il primo deve dedicarsi all’informazione e il secondo può ‘sforare’ sul commerciale. Lo stesso accade sulla carta stampata, perché un giornale di annunci pubblicitari è ben diverso da un quotidiano. Non è raro che le due entità si mescolino ma, di base, la differenza è univoca: informazione vs scopo commerciale. Lo stesso avviene sul web, ma è importante ricordare che in rete gli scopi commerciali sono, purtroppo, molto più diffusi rispetto agli scopi informativi. La supremazia del commercio in rete è la logica conseguenza della gratuità del web. Non a caso, i siti informativi e i quotidiani on line chiedono, solitamente, un pagamento per potere accedere alle notizie, quindi si concretizza un po’ quello che avviene quando ci rechiamo in edicola per acquistare la copia di un giornale.

A questa realtà merita essere aggiunta una riflessione sulla natura del motore di ricerca più importante del mondo, Google, che premia i contenuti originali e fa finire in spam o non considera affatto i contenuti puramente commerciali. Come si muove l’universo dei content writer? Mescolando la giusta dose di informazione con lo scopo commerciale. Se, ad esempio, stiamo curando un blog di un cliente che lavora sulle officine meccaniche, possiamo spiegare ai lettori quanto è importante lucidare i fari opacizzati, ma alla fine del testo li rimanderemo felicemente a chiedere servizi presso l’officina che ha scelto di usare il meraviglioso strumento di diffusione che è il blog. Questa è la tipologia di scrittura principale che si trova in rete, che deve essere divisa da quella puramente informativa, minore come percentuale rispetto a quella ibrida, che mescola l’informazione con lo scopo commerciale.

Scrivere per il web: perdoniamo gli errori?

La seconda differenza che merita di essere notata interessa il mezzo e quindi la tipologia di scrittura. La carta stampata non perdona, mentre il web è più morbido. Questo non significa che scrivere per il web concede il permesso di fare errori di grammatica o di sintassi, ma vi invitiamo a copiare in un software di videoscrittura come ad esempio Word un qualsiasi testo, anche di un quotidiano nazionale. Vi potreste accorgere che vi sono numerosi errori grammaticali e ciò accade perché il controllo a video è, solitamente, meno accurato rispetto a quello che viene esercitato sulla carta stampata. Non si tratta di una prassi, ma di un evento che accade con più frequenza. Non vi stiamo certamente invitando a non correggere i testi, anzi, perché dobbiamo sempre ricordarci che Google penalizza gli errori grammaticali, quindi le parole scritte male non vanno in alcun caso tralasciate, ma sempre controllate e corrette.

Scrivere per il web vs scrivere per la carta stampata: un abisso nello stile

La scrittura web è completamente diversa rispetto alla carta stampata come forma e come stile. Il web ama i periodi brevi, la punteggiatura ‘scattosa’ e, soprattutto, chiede a gran voce il concetto dell’interattività. L’interattività è la chiave di riuscita di ogni buon testo web e si basa sulla volontà di connettere il lettore con realtà altre. Può trattarsi di link a siti autorevoli (attenzione, autorevoli!) all’inserimento di tasti o di bottoni che invitano a compiere determinate azioni e, in assoluto, dell’inserimento di tante belle immagini che corredano e completano lo scritto. Un articolo privo di link, di immagini, di tasti e di rimandi è, semplicemente, un articolo noioso e che ha parche possibilità di essere letto fino in fondo dal lettore. Ecco nascere il problema della usabilità del sito, un concetto di rara bellezza e profondità, che merita di essere messo in atto con tutti gli strumenti che un copy o un content writer ha a sua disposizione.

L’interattività deve legarsi alla capacità di dividere un testo in base a ciò che si aspetta l’utente del web, ovvero un’introduzione, un corpo e una call to action. In mezzo a queste tre colonne ci possono essere anche fenomeni diversi come la drammatizzazione di un problema, spesso impiegata nei post che invitano a soluzioni offerte dall’azienda di beni o servizi, esperienze personali o citazioni.

Scrivere per il web: l’indicizzazione che cambia la scrittura

La scrittura web deve, infine, essere indicizzata per potersi definire utile e coerente a chi gestisce un blog. A questo punto parliamo di un settore che merita di essere approfondito a parte, ma è importante riconoscere che la scrittura web differisce dalla carta stampata perché deve passare sotto a un giudice che si chiama Google e che lavora ogni momento per valutare se il testo è di qualità e, di conseguenza, per farlo emergere nelle sue pagine di ricerca. La scrittura web chiede titolazioni apposite, chiede grassetti e corsivi ben inseriti e omogenei con il resto del testo.

Scrivere per il web e per la carta: ma non c’è proprio niente in comune?

Ma c’è una caratteristica che la scrittura web ha in comune con la scrittura cartacea, ovvero l’etichetta. Chi scrive deve eseguire un’etichetta nella carta stampata e una netiquette nel web, perché altrimenti sono guai seri. La netiquette è un insieme di suggerimenti virtuosi che interessano il comportamento in rete e, di conseguenza, lo scrivere per il web. Dal vietare l’uso del maiuscolo fino alla citazione delle fonti, dal divieto di scrivere parole offensive e volgari fino alla volontà di rispettare la propria lingua di appartenenza, la netiquette è una fonte inesauribile di consigli, un felice luogo al quale approdare per scoprire che la buona educazione esiste nella carta stampata così come nello sconfinato universo della rete.

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