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Il ghepardo è un gatto enorme e non credo che un piattino di latte basti a soddisfarne l’appetito. Sherlock Holmes
interattività del testo web

Scopriamo l’interattività del testo web

16/01/2017 - SCRITTURA WEB - , , , , ,

L’interattività del testo web si basa sulla possibilità di ottenere molto di più dalla lettura di una pagina o di un post. Si tratta di un’azione, che può essere attuata con un sistema di link e di pulsanti che vengono integrati al testo.

L’interattività del testo web è una caratteristica importante, forse imprescindibile nella redazione di un buon testo web, perché il fruitore è, oggigiorno, abituato ad usare il teso e non solo a leggerlo.

Interattività del testo web: i link

Il primo strumento di interattività va ricercato nei link. I link sono sistemi di rimando, ovvero con l’introduzione di un link si rimanda il lettore a una pagina di approfondimento, a una fonte oppure a un sito desiderato. Aggressive e talvolta scorrette sono state negli ultimi anni le politiche di alcune società che hanno fatto fortuna sui link building, rivelandosi a conti fatti delle bolle di sapone. I link rappresentano, infatti, fonte di autorevolezza per il rank di Google e di buona indicizzazione. Seguendo questo principio, alcune società hanno generato link ‘selvaggi’, al solo scopo di fornire visibilità a certe aziende. Il risultato? Google ha inserito algoritmi fortemente penalizzanti, che abbassano il rank in base alla qualità e alla coerenza del link.

interattivitàNon si tratta di una frase fatta, ma di un’esperienza vissuta in prima persona. Lavorando come blogger, ci siamo accorti che in certi momenti ci arrivavano commesse di testi che venivano poi impiegati per fare del link building. A un certo punto queste commesse si sono fermate o hanno mutato completamente la loro natura e la spiegazione va ricercata nella concomitante introduzione dell’algoritmo di Google che penalizzava i link troppo audaci e non coerenti con il testo.

Questo fatto merita di essere analizzato con coerenza, perché rivela che, sotto sotto, la rete ci riserva ancora elle sorprese etiche, perché non è certo intenzione di Google inquinare il web con collegamenti che non poetano beneficio alla collettività e che, ancor peggio si spacciano per contenuti informativi quando hanno un valore puramente commerciale.

La natura dei link

I link devono quindi essere:

  • utili
  • coerenti
  • armoniosi e autorevoli

I link all’interno del testo devono essere utili perché l’utente deve trovare utilità nel collegamento che si appresta fare. Linkando una parola, il lettore può trovarsi di fronte alla spiegazione enciclopedica del termine e ne potrebbe essere lieto. Ma cosa accadrebbe se l’utente che sta leggendo un post sulla bellezza della ceramica Raku venisse linkato a un’azienda che produce vasi in terracotta? E’ di suo interesse? Forse no, quindi la regola è aggiungere link seri e utili, che diano un reale servizio al lettore.

E ancora, i link devono essere coerenti quindi non saltare di palo in frasca. Fonte di forte penalizzazione, per fortuna questa tecnica non è più adottata da chi lavora con il link building. Vi è mai capitato di leggere un post sulle lampadine a basso consumo energetico e di finire dritti dritti nella pagina di un sito che trattava tutt’altro? A noi sì e ci ha dato molto fastidio, quindi il link deve essere coerente con l’argomento trattato nel testo.

E ancora, i link devono essere armoniosi e autorevoli. La giusta quantità può essere di un link esterno e di un link interno. Un link interno va a legare un post già presente nel proprio blog e si propone lo scopo di aumentare la permanenza del lettore nel proprio portale. Accade, in questo caso, lo stesso evento che si verifica in un negozio fisico. Se, ad esempio, stiamo visitando un negozio di abiti, possiamo notare che, a spot, vengono esposti in modo più evidente degli abiti rispetto ad altri. Se guardiamo con attenzione possiamo scoprire che quegli abiti hanno delle caratteristiche diverse. Un abito può essere lungo, un altro corto, uno colorato e un altro optical. La scelta non è casuale, perché in questo modo l’attenzione del compratore ‘gira’ all’interno del negozio, fino a che non viene catturata dal modello che ha le caratteristiche giuste per piacergli. Ovviamente, chi fa visual non può conoscere i gusti di tutti i clienti che entrano, quindi posiziona degli abiti ‘spot’ che fungono da acchiappa clienti, presupponendo che sotto di loro si troveranno esposte le relative taglie e i relativi complementi. Lo stesso meccanismo funziona un po’ anche per i link, ovvero far viaggiare l’utente nel proprio blog e aumentare l’esperienza di lettura al suo interno aiuta a guadagnare rank e ad apportare autorevolezza al sito.

I link esterni devono quindi essere scelti con prudenza e con cautela. Per siti autorevoli si intendono delle vere e proprie istituzioni e, non vi nascondiamo, che anche noi ci pensiamo mille e più volte prima di procedere con il link a un portale, oppure ne controlliamo la bontà, la storia e il valore.

Interattività. Il valore dei pulsanti

I pulsanti sono uno strumento di forte interattività, che vengono aggiunti solitamente alla fine del post per fare scorrere gli utenti fra i diversi articoli disponibili, ma anche per invitarli a compiere una determinata azione. Esempi di pulsanti per l’interattività sono quelli relativi ai social, che permettono di condividere il post nei canali e quindi di aumentarne il prestigio e l’efficacia in termini di brand reputation. E ancora, i tasti possono essere inseriti in una gallery per scorrere le immagini o per invitare l’utente all’azione. Si tratta della call to action, che grazie a un pulsante può invitare l’utente a iscriversi alla propria newsletter o a dirigersi in un baleno verso il form di contatti e a chiedere informazioni sull’attività aziendale.

L‘interattività del testo può essere costruita con tanti strumenti diversi, ma è compito di chi redige una pagina web pensarci e lavorare in automatico. Non si tratta, propriamente di un lavoro che spetta al copy, ma di un’operazione di squadra che determina il successo dell’articolo, della pagina di menù, della home page di un sito web. Il bravo web designer è chi sa dare importanza al testo e quindi legarlo con la giusta grafica e con la corretta dose di interattività. Al copy spetta il compito di lavorare con i link, in una struttura web che si presuppone fortemente interattiva, per il bene del blog e della sua fruizione agli occhi dei lettori.

L’interattività del testo web può essere accompagnata dalla canzone Blu Monday -New Order

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