Blog

Il ghepardo è un gatto enorme e non credo che un piattino di latte basti a soddisfarne l’appetito. Sherlock Holmes
mail marketing

Come iniziare una buona strategia di mail marketing

02/11/2016 - MARKETING - , ,

Scrivere un’e-mail non è esattamente così semplice come lo si pensa. Perché in questo particolare mezzo non sono presenti le emozioni e il tono di voce che rendono palesemente più chiare le conversazioni faccia a faccia e telefoniche. Dunque per esser capiti è necessario spender molta attenzione sulla chiarezza espositiva del testo.

Per questo esistono i copywriter! Loro sono molto esperti ad usare adeguatamente questo strumento delicato che possiede tre caratteristiche che lo rendono un ottimo strumento di marketing:

  • Economica, ha costi veramente minimi. Rispetto alla posta classica, quella della carta e del postino che va di casa in casa, i costi sono ridotti al minimo.
  • Personale, ogni cartella corrisponde ad una persona, è dunque facile nonché estremamente utile customizzare le mail.
  • Misurabile, consente di monitorare in maniera efficace i suoi risultati.

Il buon email marketing promozionale: inizia da qui

Ecco dieci semplici passi per scrivere un’efficace mail:

  1. Definire il mittente

Prima di iniziare a redigere il testo è necessario definire il mittente. Può sembrare una cosa poco utile perché si pensa che in un’email tutto viene spersonalizzato, anche la persona che manda la mail, ma indicando il mittente si va a creare un effetto psicologico positivo sul destinatario e quindi la possibilità di risposta aumenta esponenzialmente.

  1. Scegliere l’oggetto

Oggigiorno la nostra casella è invasa da messaggi di amici, familiari, collaboratori e, ahimè, spam. In questo caos mediatico si rischia che il nostro messaggio non venga letto eche possa finire nella casella spam. Per ovviare a questo rischio bisogna differenziare l’oggetto, di modo che sia accattivante e attragga l’attenzione dei destinatari e lo spinga ad aprire la nostra mail.

L’oggetto o titolo deve sicuramente introdurre l’argomento dando una brevissima anticipazione. Non deve però svelarne l’interezza del contenuto altrimenti molti non lo leggeranno nemmeno. Bisogna avere particolare cura nello scegliere certe parole, perché il filtro “anti-spamming” potrebbe bloccare il messaggio.

  1. Il sarcasmo, roba da evitare

Nella posta elettronica è difficile cogliere le sfumature delle espressioni, distinguere battute da frasi dette sul serio. Consigliabile sarebbe mantenere un tono colloquiale e mai sarcastico, alcune volte però il sarcasmo può esser messo in evidenza dalle famose emoticon, che però non si addicono alla professionalità di un’email promozionale.

  1. La lunghezza del testo

Solitamente la metà delle persone legge le prime due righe e poi decide se continuare la lettura o uscire e archiviare la mail. Quindi deve essere chiaro e conciso e concentrare i punti fondamentali nelle prime battute, stimolandolo nella lettura. In genere un’email non dovrebbe mai essere più lunga di 250 parole

  1. La formattazione del testo

Il dilemma qui sta nello scegliere tra un messaggio ricco di colori e immagini oppure un testo pulito, semplice in bianco e nero. La risposta è relativa, va scelta in base al contatto. Se questo è un privato cittadino che probabilmente leggerà l’email da casa è allora preferibile un testo semplice. Se invece il destinatario è un professionista si potrà considerare di inviare un testo più pesante con immagini e link.

  1. Lo stile dell’email

Lo stile del testo dovrebbe essere naturalmente coerente con la linea di comunicazione dell’azienda.

Nei paesi anglosassoni si usa spesso un tono informale, nel nostro paese questo stile non è stato ancora troppo apprezzato, sembra indice di maleducazione e mancanza di professionalità.

  1. Riferimenti all’azienda

Nel piè di pagina della mail si devono aggiungere i riferimenti all’azienda, affinché il destinatario possa risponder come preferisce. Devono esser presenti nome e cognome del mittente, il ruolo nell’azienda, il sito aziendale e i recapiti telefonici.

  1. Call to action

Nella stesura dobbiamo sempre avere a mente qual è il fine della nostra campagna, in modo da provocare un certo comportamento nel destinatario.

È molto utile arricchire la mail con qualche link diretto al nostro sito dove magari si spiega cosa facciamo e chi siamo ed anche la nostra offerta in maniera più approfondita. Questo per evitare che il testo sia appesantito da informazioni non strettamente collegate a ciò che vogliamo ottenere.

  1. La periodicità del messaggio

La frequenza dipende dal tipo di contenuto che vogliamo inviare. Naturalmente ci sono dei limiti, sia massimi che minimi, che non dovrebbero essere superati.

Quello minimo sarebbe una volta a settimana, sempre se si ha qualcosa di interessante da comunicare.

Quello massimo sarebbe mensilmente in modo da mantenere un filo diretto con i propri clienti.

  1. Lasciare la porta aperta

Nell’email marketing bisogna lasciare la porta aperta al cliente, proprio per il presupposto di patti chiari amicizia lunga, è sempre meglio spiegare all’utente come eliminarsi dalla newsletter. Questo perché è proprio il destinatario che ci deve invitare a parlare e se penserà che gli stiamo offrendo qualcosa di valore allora sarà anche maggiormente disposto a considerare la nostra offerta.

0 Comments

Leave a Reply