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Il ghepardo è un gatto enorme e non credo che un piattino di latte basti a soddisfarne l’appetito. Sherlock Holmes
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Google Penguin cos’è e cosa cambia per il web writer

23/08/2016 - SEO ORGANICO - , ,

Google Penguin esiste da un bel po’ di tempo, ma nei primi mesi del 2016 sembrano essere uscite delle release che ne hanno amplificato le intenzioni. Parlo di intenzioni perché Google Penguin è un algoritmo che si impegna, almeno sulla carta, ad identificare quali sono i siti virtuosi e a penalizzare quelli che non lo sono affatto.

Prima del Pinguino c’era il Panda, un po’ più bonaccione perché la sua natura era di identificare siti di valore, assolutamente non duplicati e ben considerati dagli internauti. Google Penguin ha fatto un passo in più, ovvero si è imposto di penalizzare tutti i portali che hanno cercato i scalare la SERP impiegando tecniche estreme, considerate poco etiche dal motore di ricerca più famoso del mondo.

Caro lettore, analizziamo per bene Google Penguin e vediamo come possiamo diventare suoi amici.

Cos’è Google Penguin

Scopo principale del Pinguino è di individuare quali sono i siti che hanno cercato di scalare i vertici con la SEO Spam, quindi keywords stuffing, ovvero abuso e abbondanza estrema di parole chiave, nonché di link interni ed esterni mal correlati e forzati. Sappiamo che i bravi operatori Seo potrebbero metterci poco a far scalare un sito, ma la domanda che Google ci pone è la seguente: la scalata è frutto di viste reale e di un lavoro ben fatto? In altre parole, il sito si merita di essere dov’è, ovvero ai primi posti della classifica?

I buonisti hanno letto nella scelta di Penguin la volontà di rendere democratico il web, quindi di aiutare i siti ricchi di buon contenuto a scalare i vertici e quelli spiccatamente posizionati da esperti essere più penalizzati. Mettiamo, ad esempio, che un sito di bellezza naturale esista da molto tempo, produca e offra agli internauti buoni contenuti ma non abbia una struttura Seo efficace come quello del blog di una famosa casa di produzione cosmetica, che può permettersi il fior fiore dei programmatori Seo. Che dire in questo caso? Google si impegna a premiare il primo per il suo impegno, quindi dovrebbe penalizzare il secondo se per presentarsi ha messo in piedi un sistema di SEO troppo incisivo nonché aggressivo.

Attenzione al funzionamento, perché Google Penguin non guarda al sito nel suo complesso ma alle singole pagine, quindi chi controlla potrebbe vedere delle pagine molto ben indicizzate e altre che invece non lo sono affatto. La domanda da porsi è se quelle pagine hanno problemi di link o sono state riempite con troppe parole chiave, magari scelte fra esempi di poco rilievo e peggio ancora a caso.

Vai di riassunto: a Google Penguin non piacciono:

  • i tag title troppo infarciti di parole chiave o di termini attigui: li può considerare allegramente spam;
  • gli h2, h3 e così via dove le parole chiave sono ripetute in modo troppo artificioso
  • i contenuti con troppe parole chiave, ovvero il keywords stuffing
  • troppa pubblicità nel sito: è considerata porcheria nel codice

E ora parliamo di link

Un aspetto di Google Penguin che merita di essere considerato con attenzione interessa i link. Sappiamo che è buona norma creare dei link interni ed esterni al nostro sito, ma attenzione caro lettore, i link devono essere autorevoli, oggi come non mai, altrimenti il Pinguino scioglie il ghiaccio e si mangia l’indicizzazione conquistata, magari a pagamento e versando quote a network di portali che non sono abbastanza autorevoli.

Incidono quindi i siti dai quali provengono i link in entrata e anche gli anchor text, ovvero le parole che sono state scelte per dare vita alle ancore, le porzioni i testoche vanno linkate.

Come diventare amici di Google Penguin

Google Penguin non va combattuto ma bisogna diventare suoi amici. La sua attività è circolare e dura circa un mese, quindi è buona norma controllare continuamente per vedere se gli errori sanati si sono sistemati, ma così dovrebbe essere.

penguin seoPer diventare amici di Google Penguin dobbiamo scrivere bene, semplici semplici, non esagerare con le chiavi e non buttare link a casaccio, nemmeno accettarne o procurarsene di poco autorevoli.

Essere linkati da siti spam non è utile per il nostro sito, anzi è controproducente, perché Pengiun ci invita alla qualità piuttosto che alla quantità. Come possiamo raggiungere la qualità? Con il tempo, con la scrittura di buoni post e con un intelligente servizio di link building interno ed esterno.

Se chiediamo un servizio di link building facciamo attenzione a non farci linkare la parola target da chi lo fa. Se ad esempio produciamo gelati alla fragola non chiediamo che la parola linkata in nostra entrata sia ‘gelati alla fragola’, ma magari qualche parola simile o intelligentemente strutturata, come ad esempio gelati estivi al gusto fragola…

Occhio vivo infine ai siti non pertinenti e se produciamo gelati alla fragola no facciamoci linkare da chi produce cosmetici naturali, ma da siti che possano vantare una buona dose di attinenza con il nostro business.

Cosa deve fare il web writer alla fine della fiera? Scrivere bene ma con semplicità e concentrazione, non riempire il testo di chiavi e nemmeno farcire gli head h1, h2 ecc, scegliere titoli buoni e corti e soprattutto fare tanta attenzione ai link, meglio pochi ma buoni come dicevano gli Skiantos.

Ps: se hai due minuti di tempo caro lettore, spendili per divertirti. Vai su Google e digita Google Penguin Immagini, riceverai indietro una carrellata di grafiche che mostrano il nostro Pinguino armato di accetta, di spada samurai e di spada Jedi come quello di apertura, perché le conseguenze che ha apportato sono state decisamente molte e interessanti…

Canzone consigliata: Avanguardia- Skiantos

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